
Ammetto di avere un debole per Colin Firth.
Ho tifato spudoratamente per lui agli Oscar (così come l'anno scorso per il suo bellissimo "A Single Man". A proposito, l'ho rivisto l'altro giorno: ma che bel film che ha fatto Tom Ford!) e il vederlo uscire vincitore mi ha fatto molto piacere.
Premesso questo, "Il Discorso del Re" è un film dignitoso.
Ben scritto, ben diretto, ben recitato.
Bei costumi, scenografie adeguate.
Non sembra avere particolari difetti.
Ma paradossalmente è proprio questo il suo problema: è un film "troppo" riuscito perché è "troppo" ben costruito e, quindi, furbo.
L'Accademy, come spesso accade, l'ha premiato.
Ma francamente non è un film da Oscar.
Lascia qualche traccia di se negli occhi dello spettatore. Ma nessuna nel cuore.
(Dis)onesto.
Voto: 7-
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