Visualizzazione post con etichetta CALCIO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CALCIO. Mostra tutti i post

giovedì 10 marzo 2011

SE QUESTO E' UN CAMPIONE




Quando Javier Zanetti segna bacia la maglia.
Quando segna Ibrahimovic se la leva e fa vedere i tatuaggi oppure apre le braccia come a dire "ho segnato IO".
Ibrahimovic quando cambia squadra dice che nessuna è come quella dove è finito. Per poi andarsene con strafottenza e ricominciare il giro.
Ibrahimovic non vuole compararsi a Van Basten (!?!) perché "non si possono paragonare le leggende".
Ma intanto Ibrahimovic non ha mai superato gli ottavi di Champions (con la Juve l'Inter il Barca il Milan) e non è mai stato decisivo.

Ibrahimovic fa il padrone nel giardinetto di casa sua (il campionato italiano).
Ma è un egocentrico sopravalutato che può vincere gli scudetti giusto da noi (infatti in Spagna ha miseramente fallito), nella mediocrità del campionato italico.
Ha ragione La Gazzetta di oggi: ci fosse stato Inzaghi oggi il Milan era ai quarti.
Imparasse da lui, lo zingaro, cosa significa essere un Campione.

domenica 23 maggio 2010

SPECIAL ONE




Mamma mia quanto mi mancherà!
L'unico grande Special One.

sabato 6 febbraio 2010

SE PROPRIO DEVO

L'unico elemento di interesse che posso trovare in questi giorni nel campionato italiano è l'approccio tattico di Zaccheroni alla Juventus e il vedere la squadra evolvere dal 3-4-1-2 al 3-4-3.
Sono proprio curioso di vedere come si comporterà la Signora, coi giocatori che ha, con questo eventuale nuovo modulo tanto caro a Zaccheroni.
Quindi stasera Livorno Juve me la vedo (se ci riesco).
P.s.: e speriamo che la Lazio domani batta il Catania, sennò la vedo proprio dura...

giovedì 4 febbraio 2010

IPOCRISIA PALLONARA

Gianni Petrucci ha proposto di espellere chi bestemmia in campo.
Non lo ricordavo, ma ho letto che c'aveva già provato nel novembre del 2004.
La regola 12 al punto 4 dice che deve essere espulso chi usa un linguaggio offensivo, ma non c'è più l'esplicito riferimento alla bestemmia (che una volta c'era sul regolamento).
Petrucci vuole fortemente reinserire questa dicitura.
Il che significa che se, durante una partita, 50000 mila persone urlano negro di merda a un paio di calciatori va bene mentre se un professionista (quindi un lavoratore) spara un bestemmione imprecando per aver fatto una stronzata viene buttato fuori.
Mah...
Bruno Conti una volta disse che se gli arbitri dovessero davvero cacciare tutti quelli che bestemmiano dopo un quarto d'ora si svuoterebbe il campo.
Pensa che bello: Kakà che vince tutte le partite da solo!
Fermo restando che questo blog sarà sempre contrario alle crociate (nel senso proprio del termine) di qualsiasi tipo e forma, questa mi sembra veramente un'ipocrisia troppo esagerata.
Entrerebbe in gioco troppo fortemente la discrezione dell'arbitro e verrebbe punita eccessivamente quella che è, in fin dei conti, un'abitudine.
Brutta e cattiva, ma pur sempre un'abitudine.
E chi bestemmia in un'altra lingua? Viene punito solo di fronte agli occhi di dio?
Dai, per favore.
Questa notizia però mi ha fatto scoprire una curiosità interessante di cui non sapevo niente: il 12 ottobre del '75 il Como vinceva 2 a 1 contro la Juve quando l'arbitro fischiò una punizione dal limite per una bestemmia di un comasco. Gol di Causio e 2 a 2.
La Juve in quegli anni non perdeva mai.
Grazie (anche) a dio.